CAMPIGLIA MARITTIMA E LA MAREMMA LIVORNESE

 

Campiglia Marittima è uno dei borghi storici più belli della Costa degli Etruschi. E’ un antico sito medievale, poggiato su un colle e controllato dalla Rocca, appartenuta alla famiglia della Gherardesca, che domina la vallata. Il fascino medievale di Campiglia si fonde alla perfezione con il paesaggio circostante della Val di Cornia, segnato dalla prestigiosa produzione locale che queste zolle di terra regalano: viti ed olivi ricamano le colline, il cocomero, a forma ellissoidale il carciofo violetto il cardo della Val di Cornia, detto anche gobbo… tutti meravigliosi spunti per godere della rinomata enogastronomia locale, da scoprire percorrendo itinerari immersi nella natura, respirando a pieni polmoni i profumi dei raccolti.

Alle spalle di Campiglia e del promontorio di Piombino si apre il Parco Archeominerario di San Silvestro. Il percorso di visita si snoda tra musei, gallerie minerarie, un borgo medioevale di minatori e fonditori (Rocca San Silvestro). Il Museo dell’Archeologia e dei Minerali, che ospita una mostra di minerali e rocce utili del Campigliese e l’esposizione di alcuni dei reperti ritrovati durante lo scavo di Rocca San Silvestro; la Miniera del Temperino, per scoprire l’evoluzione delle tecniche di ricerca ed estrazione dei minerali e della bellezza e fascino del mondo sotterraneo; i Musei delle Macchine Minerarie e dei Minatori, che raccontano gli ultimi decenni di storia mineraria; la spettacolare  Galleria Lanzi-Temperino, dove a bordo di un treno, si ripercorre il tragitto delle miniere; i resti di Rocca San Silvestro, che spiccano maestosi sullo sfondo della valle. Il museo della Rocca è gestito dalla società Parchi Val di Cornia. www.parchivaldicornia.it/it

 

Il borgo si trova in una posizione strategica per tutte le aspettative di vacanza: vicina al mare di San Vincenzo (7 km), Follonica, Baratti, Punta Ala e il Grossetano; in prossimità del Parco archeologico di Baratti e Populonia, del Museo archeologico di Populonia, dei Parchi costieri della Sterpaia a Riotorto e Rimigliano e di quelli naturali di Suvereto e Sassetta; comoda per programmare indimenticabili visite a San Giminiano, a Volterra, a Montalcino, alle isole dell’arcipelago toscano e alle città d’arte note in tutto il mondo.

 

IL GOLFO DI PROCCHIO ALL’ISOLA DELBA

Procchio è una rinomata stazione balneare dell’isola d’Elba, nel territorio comunale di Marciana. è una delle località turistiche e balneari più frequentate dell’isola. Nel periodo estivo il paesino si anima con l’apertura di numerose strutture commerciali e turistiche.

Le belle spiagge del golfo di Procchio, bagnate da acque cristalline, sono per la gran parte di sabbia fine e dorata, servite da stabilimenti balneari con noleggio ombrelloni e sdraio, scuole di surf, diving e vela. Sono presenti in zona diversi punti di ormeggio e noleggio imbarcazioni. Sul Monte Castello, alle spalle dell’abitato, alcuni scavi hanno riportato alla luce i resti di una fortificazione etrusca, costruita per il controllo della costa, dei commerci e delle attività metallurgiche.

 

TREKKING ALL’ISOLA D’ELBA

L’Isola d’Elba è sinonimo di mare, ma è anche una meta ideale anche per soggiorni rilassanti vissuti nel nome di suggestive passeggiate, più o meno impegnative, da percorrere tra panorami mozzafiato e scorci silvestri.

Da S. Lucia a San Martino: percorso facile, lungo 2,2 chilometri della durata di circa 1 ora e mezza. Si parte dalla chiesetta di Santa Lucia, e attraversando praterie, sugherete e terrazzamenti si sale verso il Poggio del Mulino a Vento, dove cominciano i boschi di altura. Dal percorso è interessante deviare verso la villa napoleonica di San Martino.

Da San Felo ad Ortano: percorso di media difficoltà, lungo 4,6 chilometri della durata di circa 2 ore. Questo sentiero si articola nella zona mineraria dell’isola, ormai quasi dismessa e attraverso i boschi di macchia mediterranea.

Da La Parata a Volterraio: percorso più difficile, lungo 4,3 chilometri della durata di un paio d’ore. Il sentiero corre lungo il crinale della dorsale orientale, con vista sul mare, attraverso foreste di lecci e zone di cespugli Suggerite deviazioni verso l’eremo di Santa Caterina, con un interessante orto botanico e verso l’impervia vetta del Volterraio, dove si erge l’inespugnato castello omonimo.

Da San Piero a Monte Maolo: percorso di media difficoltà della durata di 3 ore e mezza e lungo 6 chilometri. La prima parte di percorso s’addenta tra la vegetazione di cespugli di cisti, elicriso e ginestre, si inoltra poi nelle pinete di quota, fino ad arrivare ai castagneti del monte Capanne. Nelle zone più vicine al mare si possono vedere antichissimi menhir in granito. Dalla cima di monte Maolo, la vista si apre fino all’Isola del Giglio.

 

Informazioni sull’isola d’Elba www.visitelba.info   www.visittuscany.com/it e

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